Pagina Uno a seguire

Lido di Dante| Tra i due litiganti il terzo gode. La soluzione? Che sia possibile frequentare il tratto ancora chiuso. Ma chi di dovere non ci sente (maggio2017)

L’antefatto
Dopo i 10 anni dell’Amministrazione guidata da Fabrizio Matteucci – pubblicava Ravenna Notizie qualche tempo fa – che aveva portato a un progressivo restringimento degli spazi di agibilità dei naturisti a Lido di Dante, ora pare arrivata una vera e propria svolta politica e gli amministratori locali della nuova Giunta de Pascale sembrano avere cambiato passo. In qualche modo facendo seguito anche alle promesse elettorali di un anno fa.
Bisogna guardare con rispetto a questo pubblico – ha spiegato l’Assessore al Turismo Giacomo Costantini al Corriere Romagna, cronaca di Ravenna – specie in una località che accoglie i naturisti da anni. Credo che il festival sia una bella occasione per il pubblico naturista per entrare in sintonia con l’offerta della località. Vogliamo definire la vocazione naturista della località nel rispetto delle regole e valorizzando l’area; non c’è contrasto fra l’antropizzazione e la tutela ambientale.”

sindaco_elezioniL’ordinanza
L’ordinanza comunale individua un’area di 400 metri per la pratica del naturismo sull’arenile di Lido di Dante durante il Festival – dal 25 al 28 maggio 2017–  (ospitato nel camping Classe FKK, la sigla internazionale della comunità naturista). Non è molto, ma è qualcosa. Sempre sul Corriere Romagna il Sindaco Michele de Pascale e l’Assessore Costantini affermano che “questo è solo un primo passo nel percorso di regolarizzazione di un fenomeno già in passato accolto a Lido di Dante e di cui il territorio ha esperienza. Intendiamo ragionare insieme sulle modalità più opportune per continuare ad accoglierlo, nel rispetto delle regole, dell’ambiente e della sicurezza di tutti.

L’oggi
Il tratto di arenile di cui l’ordinanza – scaduta il 29 maggio 2017 – non avrebbe più alcuna validità. Anzi in base alla vigente legge in quest’area appartenente al Parco del Delta del Po non sarebbe neppure permesso erigere cartelli. Rimane comunque indicata da un ben preciso striscione. A chi si avvicina, ospiti del camping, turisti, ecc, fornisce una indicazione precisa. Da una parte i naturisti dall’altra i tessili.

Striscione:da una parte indica fine dell'area naturista dall'altro indica l'inizio

Striscione:da una parte indica fine dell’area naturista dall’altro indica l’inizio

Quindi
Di conseguenza, chi naturista, lo oltrepassa viene redarguito spesso in modo non troppo educato. Chi invece tessile si addentra nell’area naturista passa tranquillamente e osserva la fauna locale.

I controllori
Esiste una specie di guardiania, modello buttafuori da discoteca (due forse tre persone oramai note), che staziona davanti allo striscione e tutto il santo giorno percorre la spazio – i famosi 400 metri – avanti ed indietro sia dalla parte mare sia dalla parte della pineta. Chi trasgredisce viene avvisato, talvolta in malo modo e se costui si rifiuta poco dopo arriva una pattuglia di polizia.

Chi reclama
I tessili appena al di là dello striscione che non accettano il nudo ma che sono costretti a vederlo e a conviverci. Spesso sono davvero alterati dalla vista, incavolati neri e portano a loro difesa il fatto che ci sono bambini o minori. E tante altre belle storie che è meglio tralasciare. C’è chi si lamenta di non poter più passeggiare sull’arenile fino al limite imposto perché subisce una sorta di aggressione morale (non si può dire di più) da parte di naturisti che tali non sono.

Perchè questa situazione
Per una mediazione interpersonale su cui la politica locale ci gioca e non si vuol scoprire. Il Camping Classe FKK ha tutto il vantaggio a mantenere sia l’area naturista (nel campeggio stesso vi è un’area dedicata) che quella tessile (non può negare il mare ai propri clienti). Ha approfittato dell’offerta dell’Aner (Ass Naturista Emiliano-Romagnola) di svolgere il Festival e della conseguente ordinanza mantenendola in atto con il beneplacito di tutti. Offrendo il servizio di guardiania in modo che un certo qual ordine sia mantenuto. In questo modo ha ottenuto due risultati che hanno fatto comodo anche all’amministrazione comunale che per lavarsi la coscienza ha rafforzato i controlli (pattuglie di vigili urbani) che controllano sia la pineta che i venditori ambulanti abusivi.

Il comitato cittadino
Inesistente in tutto questo, oppresso da beghe trentennali tra gli interessati che risorgono ad ogni incontro.

bassona_naturismoI naturisti
Costoro, che ancora e come sempre il borgo ravennate considera poco più che spazzatura mentre l’Assessore al Turismo di Ravenna parla di “rispetto”, continuano ad essere presenti sempre in maggior numero. Incapsulati in una spazio davvero ristretto che si allungherà solo dopo il 15 luglio. Già questo limite è stato superato in particolare nelle giornate festive – la gente cerca un minimo di spazio vitale – e sembra che tutto ciò non importi un granchè. Forse anche questo fa parte di taciti accordi. E’ solo una ipotesi.

Area protetta fino al 15 luglio

Area protetta fino al 15 luglio

Problema ulteriore
Ma di competenza di chi di dovere: i fedeli amici dell’uomo. Talvolta invadenti non per colpa loro ma per i proprietari che pensano che un cane sia un essere umano e non capiscono che i loro animali posso infastidire altre persone.

Mattina festiva molto presto. Tra poco sarà una bolgia

Mattina festiva molto presto. Tra poco sarà una bolgia

Morale
I cosiddetti naturisti se ne stanno placidi chiappe all’aria nel loro recinto, l’Aner ha ottenuto uno spazio dedicato con l’atteggiamento spocchioso del primo della classe, il Camping Classe ha avuto il suo tornaconto e sornione sorride, il villaggio Dante campa: e bene.
Quindi: buona continuazione a tutti.



Naturismo| Aner dal Sindaco

Riproponiamo il comunicato emesso dall’ANER dopo l’incontro con alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale di Ravenna:
Giovedi 20 (settembre 2016) alle 18 una nostra delegazione formata da Presidente, Vice, un consigliere e tre soci/e è stato ricevuta a palazzo Merlato dal Sindaco De Pascale, coadiuvato dall’Assessore al turismo Costantini e da una tecnica del comune, l’arch. Mara Roncuzzi. La sintesi dell’incontro molto cordiale è la seguente.
Il comune si impegnerà per dare una definizione all’area naturista già dal prossimo anno 2017.
Gli ostacoli sono molti, ma primo fra tutti è la Forestale che oppone i soliti dinieghi praticamente ad ogni soluzione prospetta dal Sindaco. La forestale rivendica la sua assoluta giurisdizione fino al muro del camping Ramazzotti. il Sindaco proverà a chiedere al ministro Martina competente una deroga per realizzare una spiaggia naturista attrezzata nel primo tratto. Se il ministro dicesse si, scavalcando la forestale di Ravenna, potremmo avere i famosi servizi gestiti da chi vincerà l’appalto pubblico per la spiaggia naturista attrezzata (lettini,bar, bagni, docce, salvataggio).
Se le cose come prevedibile andranno per le lunghe l’ANER ha chiesto in ogni caso l’ordinanza di riserva al naturismo della prima area a partire dal PENNELLO di scogli a mare a nord dello stradello di accesso prospiciente il campeggio Classe. L’assessore e il Sindaco si sono impegnati in ogni caso a ripristinare sul sito e sulle pubblicazioni del comune l’informazione della presenza di un’area naturista a Lido di Dante in quanto conosciuta internazionalmente. Il sindaco in concreto ha confermato l’esistenza di una vocazione naturista del Lido di Dante. In previsione della istituzione di una spiaggia naturista attrezzata il sindaco ci sprona ad una gestione diretta della spiaggia, alla quale abbiamo contrapposto il vincolo statutario che ci impedisce attività commerciali e quindi auspica la formazione di una nostra cooperativa. Quanto agli sviluppi immediati il Sindaco ci invita a partecipare alle assemblee future a Lido di Dante, anche per convincere il comitato del paese che sembra essere contrario ad alcune delle iniziative prospettate a favore del naturismo.
Il Presidente ANER – Jean Pascal Marcacci


Il giorno prima Fidenzio Laghi, (ex presidente Aner sino al 2001) ha avuto un simile incontro con l’assessore al Turismo Giacomo Costantini e con l’architetto Mara Roncuzzi. L’argomento trattato è stato il medesimo e Laghi a sua firma ha pubblicato sul Carlino (qui il testo) un lungo articolo in cui spiegale ragione della sua richiesta alla quale si è sovrapposta quella dell’Aner.
In pratica si chiede che la spiaggia venga allunga di 100/150 metri verso nord, cioè uscendo dallo stradello che accede alla spiaggia fino al limite del pennello di sassi alla sinistra. Laghi precisa: “ho chiesto solo di avvicinarsi al pennello di protezione di 100 metri sui 150 esistenti a sinistra del sentiero proveniente dal Camping Classe come primo passo da compiersi. Non sono personalmente favorevole ad un bagno tipo il Bagno Classe che ritengo troppo invadente all’ambiente con lettini a noleggio . e troppo vasto. Sono solo per una struttura coi servizi dentro al Camping Ramazzotti collegato all’area naturista oppure, se il titolare non accetta, subito adiacente ad esso una piccola struttura in legno di 30 mq di superficie per non disturbare il paesaggio ed i lettini ce li portiamo da casa” .


Sardegna| Sì ai naturisti. Si deve aspettare la nuova legge

La Sardegna, che parla tanto di turismo dal 1984 non ha una legge unica su alberghi, campeggi, hotel, residence e bed & breakfast. È un vuoto pauroso. Sono questi gli obiettivi della proposta presentata dal gruppo del Pd in Consiglio regionale e firmata da tutti i consiglieri. Oltre quelle per gli alberghi e le strutture extralberghiere, il Pd vuole classificare anche il sommerso fino a farlo emergere. «Il fenomeno delle seconde case va regolamentato e non sarà più possibile che scatenino una pericolosa concorrenza sleale». Poi ci saranno una o più stelle per ostelli, alberghi diffusi e condomini-hotel. La legge prevede anche il riconoscimento del turismo naturista, purché praticato in spazi dedicati e segnalati.

Sicilia| Gela apre al naturismo

Negli anni cinquanta a Gela un editore francese aveva aperto un complesso nudo naturista, il Village Magique. Forse l’operazione era prematura. Chiuse fra mille polemiche. Ora ci riprova il sindaco del comune siciliano Domenico Messinese che ha destinato un’area al naturismo con l’idea di richiamare questo tipo di turismo che in Europa supera i 25 milioni di adepti.
spiagge_per_nudistiCon una ordinanza ha aperto all’uso naturista alcuni chilometri de lido gelese tra la foce orientale del canale Scolmatore e il fiume Dirillo il medesimo luogo scelto per il villaggio settan’anni prima. I tempi sono cambiati, anche nella Sicilia moderna vedere gente nuda che passeggia sulle spiagge non fa nessun clamore e attirare turisti è di primaria importanza.

Piombino| Autorizzata dal Comune Buca Rossa

Nell’ordinanza n. 7 in data 24.05.2016 del Comune di Piombino con oggetto “disciplina delle attività balneari” all’articolo 8 conferma la concessione di praticare il naturismo in un tratto della costa comunale. Si legge: ART 8 – (Spiaggia in cui è ammessa la pratica del naturismo)
La Giunta Comunale di Piombino, con delibera n. 125 del 18 maggio 2016, ha individuato quale tratto di costa urbana ove è ammesso praticare il naturismo, la piccola porzione di spiaggia ubicata in località Macelli, sotto il promontorio di Monte vento, denominata “la Buca Rossa”. Sicuramente non quanto richiesto ma è altrettanto sicuro che questo modesto spazio è un primo passo per poter un giorno avere molto di più anche sul piano turistico

Erotismo| Il sole può eccitare

Se hai provato eccitazione mentre prendevi il sole, forse hai vissuto un’esperienza di Actirastia, cioè il piacere erotico causato dall’esposizione ai raggi solari. Pare che per eccitarsi così ci sia una componente esibizionistica e che sia particolarmente diffusa tra i nudisti (ma questo può sembrare scontato). Però, insomma, che male c’è ad eccitarsi mentre prendi il sole? Può essere caratteristica di alcuni fra coloro che praticano nudismo o che amano prendere il sole in abbigliamento molto succinto. L’actirastia può essere messa in relazione ai benefici effetti dell’esposizione ai raggi solari che procurano un “risveglio dei sensi” dato da un’attenuazione di possibili sintomi depressivi e miglioramento del funzionamento del sistema adrenergico. Non può essere esclusa una componete esibizionistica. Dal gr. aktis, raggi solari + erastes, amante»


Dal Carlino| Il commento di Giampreti

Roberto Giampietri, titolare del Camping Classe Village di Lido di Dante, scrive la sua sul tema del naturismo. Pubblichiamo il ritaglio stampa senza commentare.
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LIDO DI DANTE | BASCHI GIALLI IN ATTIVITA’
Domenica 10 gennaio ore 14.00 circa. Solita storia: multati di 50 euro per aver passeggiato sulla battigia. Come si vede i cartelli non molto chiari. Eppure le sanzioni amministrative fioccano sugli ignaribascogiallo_001

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LEGAMBIENTE
INFLESSIBILI I BASCHI GIALLI
MULTE A CHI SGARRA

Quel tratto della Bassona che corre da Lido di Dante fin alla foce del Bevano sembra portarsi dietro una sorta di particolare rogna. Perchè è in continuo penalizzata. O meglio sono penalizzati adesso gli ignari passeggiatori, nell’estate come sappiamo i naturisti. E’ un continuo, non si ha mai fine, sembra addirittura una persecuzione. E dire che di spazi pubblici dove l’abusivismo la fa da padrone ve ne sono parecchi. Ma pare che questo tratto di battigia con annessa pineta bruciata attragga maggiormente. Domenica scorsa 20 dicembre ad ignari passeggiatori, con o senza cane, sono state elevate diverse multe (50 euro) da zelanti custodi perché i passeggianti avevano superato i limiti imposti.
I limiti. Sono indicati da due cartelli uno all’entrata del sentiero dove si trova la sbarra; l’altro dove termina il tratto di spiaggia frequentato dai naturisti. Diciamo che non sono molto chiari, basta leggerli con attenzione per capire che non si deve superare l’ultima barriera se non si vuole incorrere in sanzioni. Poca informazione, ma è quello che c’è. Al contrario i rari cartelli che non indicano assolutamente niente preccisano che non si può superare quel “limite” addentrandosi verso la pineta, anche se questi tratti di sabbia sembrano in totale abbandono. In quanti lo sanno? E che danno fanno se anche superano questo limite e percorrono il vecchio sentiero che delimita la pineta “bruciata”.
Chi erano i guardiani. Non la Forestale. Ma Guardie Ecologiche Volontarie – GEV – (basco giallo) di Legamabiente Ravenna che alla richiesta di chi fossero hanno dichiarato di operare per conto del Parco. Bugia. I volontari del GEV o del GPGV (sez ambientale e zoofila) sono un’associazione di volontari che come scritto sul loro sito “ sono costantemente impegnate nelle attività di vigilanza ambientale e di diffusione della conoscenza e del rispetto dei valori ambientali. Le GEV collaborano con le istituzioni pubbliche alla tutela del patrimonio naturale e dell’ambiente.” Le GPGV Ambientali-Zoofile di Legambiente “sono degli operatori ambientali a tutto campo e, durante l’espletamento del servizio, quali pubblici ufficiali hanno poteri di accertamento e di sanzione sulle materie che gli sono state riconosciute nella nomina e sancite nel decreto prefettizio.”
Va tutto bene, possono incriminarti se ti beccano fuori dal sentiero. Però, c’è modo e modo di operare. Innanzi tutto si potrebbe far presente a coloro che sono usciti di pochi metri oltre le segnalazioni (che loro affermano esserci) che questa è un’area protetta e non limitarsi a tirar fuori il blocchetto delle multe. Cinquanta euro di multa, e sono soldi al giorno d’oggi, sono esagerati per aver camminato su un tratto di spiaggia o per pochi metri su un sentiero. Quale danno è stato fatto? Di che trasgressione stiamo parlando?
Quando abbiamo ribadito ancora una volta che le informazioni sono molto lacunose la risposta è stata “la legge non ammette ignoranza”. Tipica risposta di chi non ne altra. Quando abbiamo ribadito che con i denari recuperati dalle multe si dovrebbero fare indicazioni più chiare hanno ribadito che il loro rapporto sarebbe andato al Parco (del Delta del Po). Ma in quel momento non sapevamo che fossero di Legambiente.
In conclusione. Tutto rimane com’è. I GEV o GPGV continueranno indefessi a elevare multe che intasca Legambiente, il Parco di mettere cartelli precisi non ci pensa neppure, coloro che non leggono i cartelli (che non ci sono) si troveranno con 50 euro in meno in tasca.


Legambiente
Non certo un cigno

Cerbero era un mostruoso cane a tre teste, le quali simboleggiavano la distruzione del passato, del presente, e del futuro. Tutto il suo corpo era ricoperto, anziché di peli, di velenosissimi serpenti, che ad ogni suo latrato si rizzavano, facendo sibilare le proprie orrende lingue. Il suo compito era impedire ai vivi di entrare ed ai morti di uscire dagli inferi. Il simbolo di cerberoLegambiente è un cigno ma visto il recente comportamento delle Guardie di Legambiente (multe sulla spiaggia), tale simbolo potrebbe benissimo essere cambiato con il cane a tre teste. Non è che questa associazione sedicente ambientalista (mai visti pulire i rifiuti di vario genere della Bassona, oltretutto queste persone possono accedere anche nei luoghi proibiti ai più) si vuole sostituire ai salvatori della patria del ventennio del secolo scorso? Poco ci manca che li sentiremo lanciare slogan tipo “a chi appartiene la Bassona: a noi!” D’altronde questi sedicenti ambientalisti vengono criticati anche da altre associazioni ambientaliste come Italia Nostra che li definisce “una potente lobby strettamente legata alle industrie del settore delle fonti rinnovabili. Che ha solidi legami con la politica“.
La critica è riferita al deturpamento dell’ambiente e del panorama con le pale eoliche ed all’aggressione dei terreni agricoli con i pannelli solari.
Da un lato infatti Legambiente ha partecipato attivamente al business delle fonti rinnovabili, dall’altro ha influenzato la normativa nazionale sugli incentivi che hanno contribuito a rincarare le bollette energetiche degli italiani. (Basta fare un giro sul web per trovare mancanze e pecche di Legambiente).
Abbiamo criticato, in passato, la visione limitata della fruizione dei parchi e delle spiagge. Tale visione conservativa non coinvolge le attività che si svolgono in quell’area ne quelle realtà esistenti, visione che impedisce un confronto tra le parti che vivono in quell’area. Questa associazione di (sedicenti) ambientalisti aveva redatto un documento, assieme al Comune di Ravenna, in cui sosteneva che la spiaggia e la pineta della Bassona fossero la medesima cosa e che andassero chiusi ai naturisti. I loro progetti sono stati confutati dalla legge che di fatto impedisce la chiusura della spiaggia. Questo equilibrio raggiunto e mantenuto sia dai naturisti che dall’Autorità competente alla sorveglianza della Bassona, permette di passeggiare fino all’altezza della casetta della Forestale quasi tutto l’anno mentre è escluso dalla primavera al 15 luglio.
Questo equilibrio è stato costruito anche con la moderazione e il rispetto reciproco dei fruitori della spiaggia e delle Associazioni presenti tutto l’anno (Amici della Bassona, ANER, Arci gay, ecc.). Credo che Legambiente come Cerbero, impauriscano le persone ignare dei divieti, senza dialogare e senza educare – così come è scritto nel loro statuto . e multando senza pietà dovrebbero fare un’autocritica e tornare con i piedi per terra.
Auspichiamo che il Sig. Prefetto della città di Ravenna, che ha rilasciato l’autorizzazione, potrebbe fare ai guardiani volontari almeno un rimbrotto ed annullare quelle contravvenzioni. (ez)


 

naturisti-al-candidato-sindaco15

La nota pubblicata dal Resto del Carlino circa il nostro incontro. Ovviamente il nome del futuro sindaco è stato omesso

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PRIMA PAGINA A SEGUIRE

– MOZIONEQuanto può valere per il nostro Comune una vita umana?
Nuove leggi in Sicilia e Lombardia
– Curiosità del mondo naturista


Giornale di Sicilia
Pantelleria, il sindaco revoca l’ordinanza: dopo 33 anni tornano i “nudisti” sull’isola

dante_cappelloPANTELLERIA. Il sindaco di Pantelleria  Salvatore Gino Gabriele ha revocato una ordinanza comunale di 33  anni fa che proibiva di prendere il sole nudi sull’isola.   Il provvedimento era stato adottato il 17 luglio del 1982  dall’allora sindaco Giovanni Petrillo e proibiva anche il topless  soprattutto a quelle donne che «espongono al sole seni che invece  sono escrescenze flaccide e bislunghe».
Gabriele nell’ordinanza di revoca sostiene che l’isola è «meta di  un flusso internazionale espressione di più culture e  nazionalità» e per questo vuole «garantire libertà di  espressione a tutti».  Il nudismo sarà consentito, quindi, in tutte le scogliere  dell’isola.


Mentre altre Regioni legiferano a favore, la nostra sta a guardare. Piemonte Lombardia consentiranno il nudo naturismo

nudist_land_bassona2(ANSA) – TORINO, 15 SET – Il Piemonte si è dotato di una nuova legge per favorire il naturismo. L’obiettivo, intercettare parte dei 20 milioni di naturisti europei e dei 40 milioni di naturisti americani. Il provvedimento, proposto dal Movimento 5 Stelle, intende creare una specifica offerta turistica dedicata al naturismo, individuando campeggi e altre strutture ricettive dedicate, oppure permettendo la pratica in aree collinari, lacustri o montane appositamente individuate e delimitate.(ANSA).


(ANSA) – MILANO, 15 SET – Nel progetto di legge di riforma del sistema turistico lombardo, diventato controverso per un emendamento proposto dalla Lega per penalizzare gli albergatori che accolgono richiedenti asilo, la Regione Lombardia ha deciso di riconosce anche il naturismo. passeggiata nudaA presentare emendamenti in tal senso (già approvati, a differenza di quello sugli immigrati che sarà votato domani) sono stati i consiglieri Marco Tizzoni (L. Maroni) e Claudio Pedrazzini (FI).
Il naturismo verrà dunque disciplinato in Lombardia, con aree da individuare e delimitare appositamente, in particolare nell’area di Milano. La votazione finale del progetto di legge in Aula è prevista per domani pomeriggio.
“La pratica del naturismo in Italia non è regolamentata – dichiarano i consiglieri Tizzoni e Pedrazzini -. La maggior parte di coloro che intendono svolgere l’attività si recano all’estero, in quanto nel nostro Paese sono solo poco più di 40 le strutture dove si può praticarlo, mentre in Francia o in Germania sono più di 200. Regioni come Veneto e Abruzzo hanno già colmato questo vuoto legislativo e la Regione Lombardia non poteva rimanerne estranea. Siamo convinti che la pratica della cultura naturista debba essere disciplinata e regolamentata e la Lombardia con l’emendamento presentato dimostra la sua sensibilità verso uno stile di vita praticato da più di 200.000 lombardi”.


Riceviamo e Commentiamo …

Riceviamo …

Stamattina, dopo una settimana che mancavo, sono andato in spiaggia alle 10 e non c’era quasi più posto nemmeno per stendere un telo! d’accordo è sabato, d’accordo che siamo in agosto, ma la spiaggia era occupata da pali di legno messi li da chissà quanti giorni!!! (e questo significa essere AMICI DELLA BASSONA??) sono andato in fondo alla nuova barriera e ho visto che anche li, purtroppo, visto il bell’esempio, c’erano gia’ parecchi pali piantati! Poi ho trovato da dire con una persona (Amico della Bassona,  me l’ha detto lui!!) che ha quasi riempito un sacco di immondizia con i suoi rifiuti! Gli ho detto che Leo non arriva fino a quaggiu’ e perche’ non porta i rifiuti nei cassonetti all’inizio della Pineta!! Candidamente mi ha risposto, che Leo è un vostro amico, che gli date da mangiare, prendete da bere da lui e che quindi……..!!!Bella risposta! Io porto i miei rifiuti nei cassonetti, appunto per non far pesare a Leo questo servizio: perche’ non lo dite con i vostri associati??? Grazie (commento inviato da Bilancia)

Commentiamo …

1)- Tra i frequentatori della Bassona vi sono anche coloro che credono che la battigia sia loro. Ergono, erigono, costruiscono alla faccia degli altri costruzioni che resistono alle mareggiate. Al contrario dei pochi turisti stranieri che la sera ripongono i legni dove li avevano raccolti. MENO MALE CHE LA FORESTALE HA VIETATO L’EREZIONE DI PALIFICAZIONI. COMPLIMENTI

2)- I cosiddetti Amici Della Bassona sono virtuali in senso lato e sono tutti quelli che frequentano quel luogo. Quindi per il buon senso ed il convivere civile dovrebbero essi stessi – anche se Soci con tessera- a premunirsi di mantenere la spiaggia così com’è. PAROLE AL VENTO

3)- Leo cerca di fare un lavoro utile alla comunità senza essere pagato. Il ricavo che ne trae lo conoscono tutti. CHI INVIDIA QUELLO CHE FA PUO’ ATTREZZARSI NELLO STESSO MODO E FINIRLA DI ROMPERE LE PALLE

4)- Sicuramente se gli scarti sono molti ognuno dovrebbe riporli nel deposito a inizio spiaggia che tutti sanno dove sia. PORTARSI DEL PESO SOTTO IL SOLE COSTA FATICA

5)- Le cicche delle sigarette andrebbero portate via. Un mozzicone impiega cinque anni ad essere smaltito. C’E’ ANCHE UN ALTRO SISTEMA … IMMAGINA, PUOI

6)- Attraverso questo sito cerchiamo di far conoscere quelle che sono le regole ma come ben si sa appena si può ci si comporta al contrario. PIU’ CHE SUGGERIRE NON POSSIAMO FARE

7)- La madre degli imbecilli è sempre incinta. LO SAPEVI? NON HANNO TROVATO ANCORA LA SOLUZIONE PER CONTENERE LE NASCITE
L’ASSOCIAZIONE AMICIDELLABASSONA NON E’ E NON PUO’ ESSERE RESPONSABILE DEI COMPORTAMENTI DEI FREQUENTATORI NE’ E’ TENUTA A FAR RISPETTARE UN CODICE DI COMPORTAMENTO


Respinta mozione del consigliere Bucci (Forza Italia) su bagnino di salvataggio sulla spiaggia della Bassona.
Che altro ci si poteva aspettare!

Nella seduta di venerdì 2 ottobre (2015) il consiglio comunale ha discusso e respinto la mozione presentata dal consigliere Maurizio Bucci di Forza Italia dal titolo “Bagnino di salvataggio sulla spiaggia della Bassona. Quanto può valere per il nostro comune una vita umana?”.
Hanno votato a favore 9 consiglieri (Forza Italia, Ncd, Lega Nord, Lista per Ravenna, Movimento 5 Stelle); contrari 18 (Pd, Pri, Idv). Hanno dichiarato voto favorevole Nicola Grandi (Lista per Ravenna), Paolo Guerra (Lega Nord), Nereo Foschini (Ncd) e Francesca Santarella (Movimento 5 Stelle). Ha dichiarato voto contrario Silvia Savorelli (Pd).
Il testo della richiesta si può leggere qui.
L’intera seduta del consiglio comunale si può seguire (inizio circa 1:10:00) qui.


MOZIONE
BAGNINO DI SALVATAGGIO SULLA SPIAGGIA DELLA BASSONA.
Quanto può valere per il nostro Comune una vita umana?

Al Consiglio comunale di Ravenna
PREMESSO che in data 24/02/2015 è stata presentata dal sottoscritto un’interrogazione avente ad oggetto: “Ripristinare il servizio di salvataggio sulla spiaggia della Bassona a Lido di Dante” nella quale si chiedeva al Sindaco di farsi carico di provvedere ad istituire la figura del bagnino di salvataggio sulla spiaggia libera (Bassona) di Lido di Dante, a carico dell’Amministrazione oppure con relativo onere diviso tra i vari stabilimenti di Lido di Dante che, di fatto, vengono a beneficiare, tra l’altro, dell’indotto economico legato alla pratica del naturismo;
VISTO CHE detta interrogazione è stata rigettata a causa dei costi ritenuti troppo elevati (si parlava di 4/5.000 euro);
CONSIDERATO che venerdì 17 luglio u.s. un turista, colto da improvvisa crisi glicemica, ha rischiato la vita e soltanto il repentino intervento del 118 allertati dal bagnino di salvataggio , operante nella zona coperta da servizio, ha potuto scongiurare una tragedia.
RITENUTO CHE quanto successo non fa altro che confermare la gravità della situazione e l’esigenza di intervenire in tempi rapidi e, comunque, prima del termine della stagione estiva.
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
a valutare la migliore soluzione in termini economici e temporali, al fine di garantire un servizio in grado di offrire i livelli minimi di sicurezza.

Il Vice Capogruppo Maurizio Bucci


luglio 15 rischia Corriere

 Chiamata 118

Venerdì pomeriggio. Un uomo sulla spiaggia dà segni di malessere. Crisi glicemica. Leonardo parte a tutta birra correndo verso il bagno più vicino. Cioè dall’altra parte della spiaggia. Il telefonino non prende. Ritorna pochi minuti dopo con il bagnino di salvataggio. Corrono entrambi verso la fine della Bassona, dove la rete è stata rimossa. Nel momento in cui arrivano dallo stradello escono cinque persone vestite di rosso con tutte le attrezzature.

Addetti del 118 in una foto di repertorio

Addetti del 118 in una foto di repertorio

E’ il personale del 118 che con l’ambulanza sono riusciti ad arrivare fino a lì, superando la sbarra.
Praticano le prime cure e nel frattempo arriva dal mare uno scooter munito di barella con altri due del 118. L’uomo viene curato e poi accompagnato sull’ambulanza. Il colmo è che solo quelli più vicini a lui si sono accorti di quanto è accaduto; tutti gli altri sono rimasti intenti a fare quello che stavano facendo. Dimostrazione che non è tanto l’indifferenza ma è la compattezza dell’umanità su quel tratto di battigia che non permette di vedere cosa accade oltre pochi metri. C’è una morale in questo spiacevole incidente. Se il fatto non fosse accaduto sotto il naso di Leo nessuno avrebbe saputo come chiamare il 118 (ricordiamo che spesso non c’è campo per i telefonini) con le conseguenze che si possono immaginare. Se invece esistesse la presenza di un bagnino si salvataggio a metà strada rivolgendosi a lui che è munito di un radio telefono tutto sarebbe più semplice. Sono mesi se non ani che si chiede questo servizio ma l’Amministrazione comunale, la Forestale, la Direzione del Parco e chi altri tacciono. Il personale del 118 va comunque ringraziato per la tempestività dell’intervento.



 

 

interrogazionebagninoBassona15

Corriere Romagna

Bucci, consigliere di Forza Italia,
chiede bagnino nell’area nudista

Il Consigliere Maurizio Bucci di Fi si è attivato in favore dei naturisti chiedendo con una interrogazione comunale il ripristino del bagnino di salvataggio. La mancanza di sicurezza relativa al mare è molto sentita ma a quanto pare il Sindaco da questo orecchio non ci sente. Speriamo che l’interrogazione sia servita per lo meno a ricordare che il bagnino di salvataggio è un elemento importante su un tratto di arenile così frequentato…

Ben ha fatto il Bucci, come consigliere, ad appoggiare la nostra richiesta, che più volte è stata inviata all’amministrazione comunale. Il Sindaco è sordo a questa richiesta, gli altri a quanto si vede non solo non sentono ma non vedono. Ci sentiamo come un po’ discriminati, ma forse è solo la nostra immaginazione. Va comunque ricordato che in piena estate e con mare mosso questo, come altri, tratti di spiaggia diventano delle trappole mortali con improvvisi abbassamenti del fondale.
Basta leggere le cronache passate.
Ora che l’amministrazione comunale non abbia la consapevolezza di tutto ciò è abbastanza anormale. Il litorale della Bassona è stato ricordato mille volte che è sotto la giurisdizione della Forestale poiché parte del Parco. Ma anche questa nicchia, spende quattrini solo per vigilantes ciclisti che devono tenere d’occhio i fratini (quando ci sono). Basterebbe solo un po’ di buona volontà – materia rara – per rendere le cose più facili.
Non vogliono mettere il bagnino? Che mettessero almeno dei cartelli visibili, tipo stradali (e non quelli che usano le amministrazioni così piccoli che non si vedono) dove sia indicato chiaramente che sono problemi dei frequentatori se schiattano tra le onde. Ma non fanno neppure questo.


 

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Torino di Sangro

ANAB  ottiene un tratto di spiaggia libera

dante_estate014Con una delibera unanime il Comune ha accolto la richiesta inoltrata dalla “A.N.AB. – Associazione Naturista Abruzzese” consentendo l’uso di un di un tratto di spiaggia libera – fino ad un massimo di 200 metri di fronte mare – in località Contrada Lago Dragoni, da fruire gratuitamente per la pratica del naturismo in considerazione che detto tratto di spiaggia è frequentato da diversi anni da fruitori praticanti nudismo e naturismo; l’ANAB dovrà provvedere a propria cura e spese a delimitare l’area individuata con apposita segnaletica, apponendo n.2 cartelli (uno a nord e uno a sud dell’area individuata) su cui sia riportata l’indicazione di “spiaggia libera in cui è consentito la pratica del naturismo“, oltre che provvedere ad apporre appositi segnali indicatori (uno lungo la S.S. Adriatica e uno in prossimità dell’arenile); l’utilizzo dell’area avverrà a titolo gratuito in quanto spiaggia libera da fruire per la pratica del naturismo senza fine di lucro; l’Associazione è tenuta a rispettare tutte le prescrizioni contenute nell’ Ordinanza balneare emanata dalla Regione Abruzzo nonché  dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Vasto; l’Associazione è obbligata a garantire la vigilanza e la pulizia dell’area, ed a far rispettare all’ interno di essa la corretta fruizione della stessa; invita l’associazione a dotarsi di un adeguato servizio di salvamento a garanzia dei fruitori del tratto di costa in argomento, in quanto lo stesso risulta esserne sprovvisto oltreché lontano dalle altre principali località balneari della costa di Torino di Sangro sui quali è attivo il servizio di salvamento.
(delibera completa)

Campeggio Naturista

camping_sangroCamping Sangro, in Abruzzo, è circondato da bellezze naturali, e si trova tra i boschi e il mare. I suoi terreni terreni coprono 25.000 metri quadrati, con terrazze naturali che si affacciano sull’Adriatico. E’ a soli 300 metri di distanza si può avere una spiaggia di sabbia e ciottoli. Si compone di 31 case mobili con aria condizionata, 15 bungalow, 30 piazzole. Il campeggio è aperto dai primi di giugno fino all’inizio di settembre per i turisti tessili, e per il naturismo la stagione va dall’8 giugno al 20 luglio.
Camping Sangro, C.da Saletti 110, 66020 Torino di Sangro, Italia – www.campingsangro.com – +39 347 145 5214

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Giornale del Cilento.it

Cilento, primo trekking d’Italia per nudisti

album_gonatural_newzelandLa storica spiaggia del Troncone vanta una frequentazione naturista ultra trentennale, cosicché il comune di Camerota ha autorizzato il nudo dal 2011 con apposita delibera comunale, su iniziativa dell’Uni Campania. La spiaggia, estesa per circa 400 metri, è situata all’estremità meridionale di Cala Finocchiara, stupenda baia compresa tra Marina di Camerota e il promontorio di Capo Palinuro,>> continua

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Jesolo, s
piaggia per naturisti alla foce del Piave

dante_nudistisLa giunta pensa a un tratto di 3-400 metri di arenile transennato Il sindaco Zoggia: «Stiamo aspettando i regolamenti attuativi dalla Regione». Spiaggia naturista al lido, mancano ancora i regolamenti attuativi perché Jesolo possa avere la sua spiaggia per il sole integrale. Un tratto che sia adatto è stato comunque trovato. Sarà nel comparto 30 in Pineta al lido est, … LEGGI

 Libero.it

Turismo: Veneto via libera al naturismo

 VeneziaToday

Ok da Regione ad aree per turismo naturista: villaggio nudisti Mort più vicino