Comitato incontro libero

Lido di Dante| Sfiorata la rissa. I figuranti del Comitato cittadino sul palco. Fischiati e dileggiati. Ne servono dei nuovi ma i vecchi non mollano

Il presidente del Comitato Cittadino di Lido di Dante l’aveva chiamata Quattro chiacchiere con gli amici. Una serata incontro, 25 agosto, nel piazzale del borgo dove è montato un palco per le esibizione canore estive.


Chiacchiere poche, paroloni tanti conditi da urla, grida, booh vattene a casa, ecc. Pasquale Minichini quale presidente del Comitato per un po’ è riuscito a tenere i presenti, moltissimi, sotto controllo poi il marasma è straripato. Bisogna sapere che a Lido di Dante invece di una proloco esiste un comitato cittadino eletto da residenti, proprietari di case e commercianti.
piazza_danteSedici rappresentanti in tutto ma in questi ultimi mesi sono rimasti in sei e quindi il comitato dovrebbe sciogliersi. Ma non si può sciogliere per ragioni sconosciute impossibili a spiegarsi e impossibili ad essere spiegate. Questo il punto per cui gli uni si sono scagliati contro gli altri, vecchie ruggini sono tornate a galla, anche con violenza, tale da far presupporre un rissa. Per due ore buone è sembrato di vedere un film comico, del più bel neorealismo nazionale, in cui non sono mancate battute gridate come lei non sa chi sono io o peggio non mi tocchi.
Bellissimo, anzi penoso, vedere la folla presente (tutte le sedie erano occupate e un sacco di gente in piedi nel prato) ondeggiare e dar di volta in volta contro l’uno a l’altro. Qualcuno, in particolare uno, non ha potuto neppure iniziare il suo slegato discorso – o appello – tacciato immediatamente dal popolo “sovrano”. Ma non è stato l’unico perché anche una sua parente, parte dei consiglieri (e questo è un errore), non solo è stata tacciata ma per una inezia è quasi venuta alla mani durante un intervento.
piazza-dante_palcoUna banalità: ma qui le banalità diventano guerra generazionale. Perchè si è compreso che le ruggini sono “antiche” e non si riferiscono a fatti recenti. Basterebbe che i pochi consiglieri rimasti si dimettessero per poter indire nuove elezioni. Ma non è così facile, costoro la sedia, modestissima, non la mollano.
E si rimane in un enpass, alla faccia di chi vorrebbe e potrebbe fare di più. Una situazione a dir poco paradossale, tipicamente nazional popolare, che nella serata ha manifestato tutti i rancori sopiti. Tranne alcune eccezioni di buon senso le altre sono state fischiate, qualcuno allontanato con la forza, altri han gettato addirittura il microfono sul palco. Pietosi, tutti, e pensare che Lido di Dante, sta a fatica togliendosi il grembiale di borgo scostumato (grazie anche alle Forze di Polizia che pattugliano con assiduità strade e spiagge) per tramutarsi in una destinazione turistico balneare. Ma con questo comitato cittadino, così com’è composto, sarà impossibile.
piazza_dante_signoraPer la cronaca le battute più belle sono state: un tizio che in pieno marasma nella semi oscurità delle siepi ha gridato “viva il PD” (alcuni lo hanno rincorso, il resto lo ha fischiato); un tizio che si è avvicinato al palco gridando “spacchiamo tutto, guerra” ed altre cazzate del genere; una signora in età con carrozzina e bimbo che ha chiesto “e l’Angelina dov’è?”, intendendo la piattaforma petrolifera di fronte al borgo. “i soldi vanno tutti a Ravenna non al Comune di Dante” ha aggiunto con voce stridula. Povera non ha ancora compreso che Dante è parte di Ravenna.
Due ore inutili in cui nessuno ha compreso cosa sia accaduto e nessuno ha avuto una risposta.
Complimenti Comitato, dovreste giustamente lasciare e ciascuno di voi fare altro.
Neppure sfiorato come si è capito il “problema” spiaggia nudo naturisti e spiaggia libera per i cani.