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PAGINA UNO

Lido di Dante| Incendio al Camping Classe. Doloso?

ravenna&dintorni.it – «Visto che ci sono pochi dubbi sulla natura dolosa dell’incendio mi pare non sia altro che un attacco al nudismo, non vedo altra spiegazione». Roberto Giampreti è il titolare del camping Classe a Lido di Dante, la struttura nel cuore della spiaggia naturista della Bassona dove nella tarda serata del 13 marzo un incendio ha divorato il bar-ristorante. Le fiamme non hanno risparmiato nulla: «Bisogna abbattere tutto, ripulire e ricostruire. Un danno da 300mila euro». >> segue testo ravenna&dintorni.it >>
Il fatto avviene pochi giorni dopo l’annuncio del Festival Naturista. Come ammette il titolare del Camping nell’intervista. Una considerazione  che in molti hanno fatto e che porta ad una unica spiegazione. Del tutto naturale. C’è chi non ci vuole e che in ogni modo cerca di dissuaderci. Chi sarà?

Il Bar ristorante andato a fuoco. Era disponibile a tutti coloro che provenivano dalla spiaggia per un drink o un pranzo

La struttura del bar ristorante andato a fuoco. Era disponibile a tutti coloro che provenivano dalla spiaggia per un drink o un pranzo

 

Lido di Dante| Festival Naturista 2017
25-28 maggio alla Bassona

Approda quest’anno a Lido di Dante, sulla riviera ravennate, il ‘Festival naturista’, giunto alla quarta edizione. Dopo Capalbio, Marina di Camerota e Orbetello, l’appuntamento avrà per scenario dal 25 al 28 maggio la spiaggia della Bassona, area del Parco naturale del Delta del Po, e ospitato nel camping Classe FKK, la sigla internazionale della comunità naturista. L’edizione 2017 è realizzata con l’Aner, Associazione naturista emiliano-romagnola.

La spiaggia della Bassona, Lido di Dante (per gentile concessione di netfest)

La spiaggia della Bassona, Lido di Dante (per gentile concessione di netfest)

Stradello dal camping Classe FKK alla spiaggia (per gentile concessione camping Classe)

Stradello dal camping Classe FKK alla spiaggia (per gentile concessione camping Classe)

‘Un altro corpo è possibile’ è il tema costante del Festival, che propone “la ricerca di una dimensione del corpo libera non solo dai vestiti, ma anche dai condizionamenti estetici e culturali imposti dalla società dei consumi”, ed è dedicato “a tutti coloro che hanno sposato o intendono avvicinarsi al naturismo e alla sua filosofia di vita, le associazioni o i gruppi nudo-naturisti e le singole persone che danno forza e vitalità al nudo naturismo italiano”. In programma danze e balli, musica, teatro e arte sotto le stelle.
Ma anche giochi in spiaggia, escursioni, seminari e cultura naturista, “in veste rigorosamente adamitica”.

© Daniele Calisesi

© Daniele Calisesi

Per sua stessa natura il Festival è aperto a tutti “e prescinde dalle appartenenze politiche, associative, ideologiche e religiose. Il Festival rifugge l’omofobia ed è gay friendly. E’ un evento per tutti, grandi e piccoli, single e famiglie. Tutte informazioni circa avvenimenti, escursioni, mostre, incontri tassativamente nude look si possono trovare >>qui.
Tra le attività più attese del Festival Naturista 2017 vi sarà il Trekking naturista, che si svolgerà nella Pineta di Classe e nell’area dunale della Bassona, nell’ambito del Parco Regionale del Delta del Po.  Il trekking si svolgerà dalla mattinata di sabato 27 maggio al primo pomeriggio della stessa giornata su un comodo percorso appositamente autorizzato dall’Ente Parco. Ore 8.00 partenza dal Camping Classe FKK alla volta del delta del Bevano (sempre inacessibile perchè all’interno del Parco), attraversando la Pineta di Classe; l’escursione sarà coronata da un bagno naturista alla foce del Bevano. Si raccomanda di dotarsi di scarpe da trekking, cappello o copricapo, crema solare protettiva e acqua da b ere e quello che vuoi, tanto te lo porti tu in spalla.  La partecipazione al trekking è aperta a tutti e si svolgerà (naturalmente) in nudità.

Catalogna| Un intero paese nudo

In Catalogna (Spagna) esiste, incredibile ma vero, un paese intero senza vestiti. El Fonoll è una piccola località sulla costa catalana, in cui tutti gli abitanti del paese sono naturisti. Freddo e pioggia permettendo, si intende. Per pochi euro al giorno chiunque può provare la vita “non tessile”. Questo grazioso paesino sulla costa catalana, non lontano da Barcellona, è infatti l’unico in tutta Europa in cui gli abitanti vivono normalmente come Madre Natura li ha fatti.

Cartolina di El Fanoll il pueblo naturista

Cartolina di El Fanoll il pueblo naturista

Quando l’antico emporio del carbone e dei cereali della provincia di Tarragona fu abbandonato cinquant’anni fa, Il villaggio di El Fonoll si trasformò in un paese di fantasmi. Vecchio e povero. Ma nel 1996 un perito industriale del Tribunale di Barcellona, Emili Vives, fiutò l’affare, pensò di poter realizzare il sogno di una vita e comprò il paese abbandonato. Cosí, dalle rovine di una quarantina di case di pietra, è risorto due anni fa l’Eden del naturismo.

Emil Vives il fondatore della comunità di El Fanoll

Emil Vives il fondatore della comunità di El Fanoll


Capocotta|
Nudi tutta la vita: battaglia a Capocotta. Naturisti: “Chioschi via, la spiaggia resta”

Nudisti contro naturisti, l’affare da contendere è un business che vede nella spiaggia più libera del Centro Italia meta di un pubblico di avventori in continua crescita

da AffariItaliani- Dune offlimits, la spiaggia più libera del litorale romano sotto sfratto: la mitica Capocotta vive il suo inverno più duro con tanti dubbi per il futuro dopo il sequestro dei chioschi dell’Oasi Naturista. L’operazione della Polizia Municipale che ha notificato il provvedimento per l’ampliamento abusivo delle aree ricettive ha provocato il riaccendersi di una vecchia polemica tra le associazioni che si contendono la gestione dell’area concessa alla pratica naturista sul finire degli anni ’90.  Da una parte i gestori della struttura data in gestione dalla giunta Rutelli nel 1999 a Sandro Lauri e Veronica Ciotoli, dall’altra l’UNI Lazio, la sezione laziale dell’Unione Naturisti Italiani, associazione no-profit fondata a Roma nel 1997 con lo scopo di promuovere e diffondere l’ideale naturista ed il rispetto dell’ambiente… segue


Inghilterra| 75 euro ora per pulire casa 

Quello che chiede l’agenzia britannica
per una donna di servizio naturista

La notizia è apparsa in grande spolvero su un quotidiano australiano e britannico. Un’agenzia inglese di pulizia fornisce personale maschile o femminile per lavori casalinghi, quali pulizie, per la somma di circa 75 euro all’ora. Una di queste signore che si è improvvisata donna delle pulizie per un naturista che non voleva gente vestita per casa ha dichiarato che pur non avendolo mai fatto si è trovata a proprio agio. emilySposata e con un figlio piccolo Emily non ha rifiutato l’opportunità offerta vista anche la paga consistente che veniva offerta. Sicuramente all’inizio la donna ha avuto qualche perplessità ma il cliente si è dimostrato una persona del tutto corretta. Diciamo che questo signore è un naturista a tutto gli effetti con l’agenzia di pulizia aveva già avuto contatti in precedenza. Naturist Cleaners ha circa 80 addetti tra maschi e femmine che svolgono su appuntamento questo tipo di servizio: una normale pulizia della casa purchè nudi. Gli inglesi spesso sono stravaganti all’eccesso e questo uno dei casi ma sono anche bacchettoni, sempre all’eccesso, perchè recentemente una maestra di scuola è stata messa anticipatamente in pensione perchè praticava, oramai da anni, il naturismo. E questo ha fatto scalpore tanto quanto le pulizie.

Lido di Dante| Incontro Laghi con assessore

da RavennaNotizie.it / In attesa di risposte per valorizzare il turismo naturista a Lido di Dante

Giovedì 2 Febbraio 2017. Con la presente desidero informare che lunedì 23 gennaio ho inviato (e ad oggi non mi è giunta risposta) al signor sindaco de Pascale, all’assessore al turismo Giacomo Costantini, alla collaboratrice Mara Roncuzzi ed alla Segretaria del sindaco una e-mail col seguente testo: “Lo scorso ottobre ho incontrato in comune lei, assessore Costantini e la gentilissima Mara Roncuzzi. Un incontro positivo in cui ho fatto la mia proposta per la valorizzazione del turismo naturista a Lido di Dante, per cui il sindaco de Pascale si è pronunciato, più volte, favorevole”.
“Essendo vicino alla primavera (mancano meno di due mesi) e con l’inizio di essa noi naturisti, se la stagione va normalmente, iniziamo a prendere i primi raggi di sole e non avendo avuto più notizie riguardanti la Bassona, vi chiedo se avete notizie al riguardo che mi possano interessare”.
Ho aggiunto due allegati: una foto con la mia proposta di valorizzazione della Bassona, foto da me modificata, contenente, a nord, il bar in legno con wc ma senza area riservata per lettini ed ombrelloni ed una divisione simbolica con arelle fra l’area naturista libera (clothing optional) e quella tradizionale tessile segnalata con cartelli. A questo va aggiunto, più a sud, il bagnino di salvataggio, la possibilità di poter passeggiare sulla sola battigia sino alla Foce del Bevano e la pulizia quotidiana della spiaggia.suggerimentopsalvaredune

Mondo| Paradisi nudi

Volendo liberarsi degli abiti ecco un elenco di alcuni luoghi posti dove è possibile stare nudi e non solo tra le quattro mura.
Spagna – Per un naturista, è un paradiso. Quando si tratta di stare nudo e anche intimi in pubblico, è il paese più liberale. Non solo
la nudità pubblica è legale, ma è consentita come un diritto individuale fondamentale. Si può in pubblico, nelle spiagge, parchi, strade o addirittura nelle foreste. Ci sono restrizioni locali e comunale onde per cui quanto è detto non è che sia
corretto. In Germania, la nudità in pubblico è consentita, ma è limitata a certi luoghi. Monaco è una delle città che consente di  prendere il sole nudo in pubblico liberamente. Esistono sei luoghi urbani ufficiali “Urban nudi Zone” nei parchi che  garantiscono la nudità. Ciò che è sorprendente è che queste zone sono a pochi minuti dal centro della città.

Un ponte nudo in Olanda

Un ponte nudo in Olanda

Olanda- Si possono gettare i vestiti e fare una passeggiata per la strada. E’ legale se ci si comporta in modo naturale.  Legalmente una città nei Paesi Bassi può delimitare zone specificate dove il nudismo è legittima. Ciò significa che la nudità pubblica non sia vietata in altri luoghi. La Francia è sempre stata molto aperta. La legge non permette né completamente vieta la nudità pubblica. Ci sono alcuni luoghi dedicati ai naturisti che in Francia sono moltissimi. Classica e conosciuta la città francese di Cap d’Agde,  dove l’abbigliamento è davvero opzionale e si può stare nudi sempre ed ovunque. norvegiaNorvegia- Il nudismo in pubblico è ampiamente accettato. Ci sono più di 20 spiagge libere nudiste dichiarati. In tutte le le altre
spiagge il naturismo è praticato senza alcuna restrizione.