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PAGINA UNO

Lido di Dante| Le vicende da vicino

Su Facebook c’è una pagina chiamata Lido di Dante….patti chiari qualche regola e via…. un gruppo pubblico in cui residenti, visitatori, ospiti, amici e nemici scrivono di giorno in giorno quel che accade o semplicemente le loro opinioni.
Esiste anche un altro sito che tratta del turismo dei Lidi ravennati (Ravenna il turismo che vorrei). Nella pagina che segnaliamo Mauro Rafoni- uno dei consiglieri del Comitato che non vuole dimettersi, acceso antinaturista – spiega il proprio punto di vista. E qualcuno gli risponde.


Lido di Dante| Le firme per far dimettere il Comitato hanno raggiunto le 418. Date al Sindaco. Mollare la sedia è dura ma un motivo ci deve pur essere per chi non vuol lasciare. Ci si appella al Sindaco, si schierano gli avvocati


Riportiamo quanto pubblica Ravenna Today in merito:

  • “A Lido di Dante c’è un clima di disagio”: 481 firme per chiedere un nuovo Comitato Cittadino”
    A Lido Di Dante si respira da mesi un “clima di forte disagio”. E’ il messaggio contenuto in una lettera a firma di “Un gruppo di cittadini di Lido di Dante”, che specifica come le tensioni siano emerse dopo alcuni mesi dall’insediamento del Comitato cittadino avvenuto nell’agosto dello scorso anno. “Le riunioni dello stesso e le assemblee pubbliche con la comunità hanno visto insulti, prevaricazioni, sproloqui, che non solo non permettono il raggiungimento degli obiettivi promessi, ma hanno creato nel paese un clima di forte disagio – si legge nella lettera -. Come cittadini abbiamo chiesto le dimissioni dei componenti eletti nel Comitato e nuove elezioni. Alcuni eletti si sono dichiarati d’accordo nel riconoscere tale urgenza, altri hanno messo in atto un atteggiamento di chiusura e non ascolto  della cittadinanza. Altresi hanno indetto incontri per sostituirsi all’attuale Comitato“.Non avendo ricevuto l’ascolto richiesto, al contrario assistendo al procrastinarsi di tale situazione abbiamo iniziato una raccolta firme, non in polemica con alcuno ma per dimostrare la volontà dei cittadini, a Lido di Dante  tra residenti, proprietari di case, turisti ed operatori economici per richiedere l’elezione di un nuovo Comitato Cittadino – proseguono i firmatari della lettera -. Le firme raccolte sono state complessivamente 481“. Mercoledì le firme sono state consegnate al sindaco Michele De Pascale, all’assessore al Decentramento e al prefetto di Ravenna “al fine anche di richiedere un incontro per esporre in dettaglio i fatti e giungere a nuove elezioni che ci permettano di avere degli eletti che rappresentino i bisogni della località e dei suoi cittadini”.

Marina di Camerota| E secondo la vulgata sarebbero i più “indietro”. Intanto si danno da fare e a Dante prevale l’omertà, non il buon senso

RIPRENDIAMO DA SALERNO ONLINE / TESTO di Luciano Trapanese

Un villaggio naturista nel cuore del Cilento. A Marina di Camerota, per la precisione. Località che ha già vissuto sei anni di positiva esperienza con la spiaggia nudista del Troncone, diventata in breve tempo una apprezzata meta di turisti che amano la tintarella integrale e il contatto totale con la natura.
Un villaggio inserirebbe il comune cilentano nel ricco circuito internazionale del naturismo, convogliando nella zona quel turismo d’elite che affolla le spiagge croate e francesi. Con evidenti ricadute positive sul territorio e un indotto capace di trainare l’economia locale.Si tratta di un progetto, certo. Ma c’è l’intenzione, gli investitori, la totale disponibilità dell’amministrazione, guidata dal sindaco Mario Scarpita.
Il primo cittadino ha incontrato nei giorni scorsi il presidente dell’Associazione naturisti italiani, Francesco De Gennaro (anima e cuore della spiaggia nudista del Troncone). Un incontro atteso, non era scontata la decisione del sindaco di continuare sulla strada dell’apertura al naturismo nella località balneare. Mario Scarpita ha fugato ogni perplessità.
«Sì, è stato un bel dialogo – dichiara De Gennaro -, il sindaco ci ha assicurato il suo appoggio. Per noi è importante. La situazione è molto positiva, l’ultima stagione della spiaggia del Troncone è stata un successo. Sono arrivati anche turisti stranieri e molti giovani. Ma il cammino è appena iniziato, e dopo aver parlato con il sindaco siamo davvero molto fiduciosi».
L’amministrazione persegue dunque con lungimiranza una strategia che potrebbe consentire a Marina di Camerota di ritagliarsi uno spazio significativo in Europa.
I numeri sono impressionanti. A praticare naturismo in Europa sono venti milioni di persone. Con una buona percentuale di francesi e tedeschi.
«E ci sono Paesi – aggiunge De Gennaro -, come la Croazia, che hanno investito e tanto sul settore. Offrono villaggi spartani o extralusso, per tutti i gusti e le tasche. Assicurandosi un tipo di turismo esclusivo, formato sì da giovani, ma anche da tante famiglie. Qualcosa si sta muovendo anche in Italia, soprattutto in Campania, che da questo punto di vista è una regione all’avanguardia. L’esperienza di Marina di Camerota è già un ottimo segnale, dopo aver parlato con il sindaco, e verificato la sua disponibilità, sono sicuro che riusciremo ad arrivare lontano».
Oltretutto di villaggi naturisti sul mare in Italia ce n’è solo uno, quello di Pizzo Greco, nell’isola di Capo Rizzuto. Marina di Camerota sarebbe un’ottima alternativa. Anzi, l’unica.