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Lido di Dante|  L’ equazione è errata, nessuno la risolve

Valgono di più, per l’economia di Dante, mille turisti che sostano (mangiano, bevono, ecc) o 400mila euro versati dalla Comunità europea (in 5 anni) alla Regione (probabile) di cui la piccola comunità non vede neppure un euro. Sicuramente il secondo che con quei soldi si pretende di protegge un piccolo volatile che da decenni frequenta questi luoghi. Addirittura da quando esistevano le “baracche” sul Bevano. L’equazione ovviamente non sta in piedi, ne consegue che la modesta località di Dante è in sofferenza perchè anche l’unico bacino economico da cui attingere si sta esaurendo. Malgrado l’intera comunità abbia dichiarato (tardi) la propria simpatia ai naturisti. Costoro, dire pazienti è errato (altro luogo non hanno a disposizione dove nudarsi), sono oramai ammassati come capre lungo una striscia di sabbia che ha raggiunto la larghezza di pochi metri. La lunghezza è invariata: 400 metri circa, sbarrati in cima e in fondo. Chi dirige la Forestale, il comandate Nobili rimanda gli incontri, senza una plausibile ragione; i guardiani di Lega ambiente sono sempre pronti ad intervenire anch’essi con le loro ragione. Insomma ognuno dice la sua, come sempre e come il solito. Nel frattempo i commercianti scrivono lettere alla Confcommercio sperando che qualcosa si muova. 

Oramai a bagno anche gli ombrelloni

Parte iniziale della Bassona

Il confine con pali e cartelli

La zona proibita al transito ed alla sosta