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PAGINA UNO

Spigolando| Saremmo tutti nudi…

…sulle spiagge nazionali se non ci fossero perbenismi e pruriti vari. Certo una parte della popolazione balneare forse si asterrebbe da togliersi  la mutanda ma la gran parte lo farebbe. E volentieri. Lo si nota in questo minuscolo lembo di battigia. Bagnanti che non hanno mai praticato arrivano si spogliano e rimangono nudi come tutti. Peccato che si abbia ancora regole così restrittive e perbenistiche.

Lido di Dante| Lo han fregato o se lo son fregati?

striscione_fine_sparitoLo striscione bianco di tela cerata con le indicazioni inizio e fine area naturista, indicante la linea di demarcazione tra nudo e vestito è sparito. Chi lo ha preso? Pare a quanto si mormora sia stato rubato da qualche malintenzionato o che la scusa sia stata usata per celare la vera sparizione. E’ il giallo di questo inizio estate. Così i tessili possono allargarsi e conquistare terreno e i nudi che finiscono dall’altra parte non possono essere chiamati trasgressori e non si può chiamare la volante. 

Lido di Dante| Tra i due litiganti il terzo gode. La soluzione? Che sia possibile frequentare il tratto ancora chiuso. Ma chi di dovere non ci sente

L’antefatto
Dopo i 10 anni dell’Amministrazione guidata da Fabrizio Matteucci – pubblicava Ravenna Notizie qualche tempo fa – che aveva portato a un progressivo restringimento degli spazi di agibilità dei naturisti a Lido di Dante, ora pare arrivata una vera e propria svolta politica e gli amministratori locali della nuova Giunta de Pascale sembrano avere cambiato passo. In qualche modo facendo seguito anche alle promesse elettorali di un anno fa.
Bisogna guardare con rispetto a questo pubblico – ha spiegato l’Assessore al Turismo Giacomo Costantini al Corriere Romagna, cronaca di Ravenna – specie in una località che accoglie i naturisti da anni. Credo che il festival sia una bella occasione per il pubblico naturista per entrare in sintonia con l’offerta della località. Vogliamo definire la vocazione naturista della località nel rispetto delle regole e valorizzando l’area; non c’è contrasto fra l’antropizzazione e la tutela ambientale.”

sindaco_elezioniL’ordinanza
L’ordinanza comunale individua un’area di 400 metri per la pratica del naturismo sull’arenile di Lido di Dante durante il Festival – dal 25 al 28 maggio 2017–  (ospitato nel camping Classe FKK, la sigla internazionale della comunità naturista). Non è molto, ma è qualcosa. Sempre sul Corriere Romagna il Sindaco Michele de Pascale e l’Assessore Costantini affermano che “questo è solo un primo passo nel percorso di regolarizzazione di un fenomeno già in passato accolto a Lido di Dante e di cui il territorio ha esperienza. Intendiamo ragionare insieme sulle modalità più opportune per continuare ad accoglierlo, nel rispetto delle regole, dell’ambiente e della sicurezza di tutti.

L’oggi
Il tratto di arenile di cui l’ordinanza – scaduta il 29 maggio 2017 – non avrebbe più alcuna validità. Anzi in base alla vigente legge in quest’area appartenente al Parco del Delta del Po non sarebbe neppure permesso erigere cartelli. Rimane comunque indicata da un ben preciso striscione. A chi si avvicina, ospiti del camping, turisti, ecc, fornisce una indicazione precisa. Da una parte i naturisti dall’altra i tessili.

Striscione:da una parte indica fine dell'area naturista dall'altro indica l'inizio

Striscione:da una parte indica fine dell’area naturista dall’altro indica l’inizio

Quindi
Di conseguenza, chi naturista, lo oltrepassa viene redarguito spesso in modo non troppo educato. Chi invece tessile si addentra nell’area naturista passa tranquillamente e osserva la fauna locale.

I controllori
Esiste una specie di guardiania, modello buttafuori da discoteca (due forse tre persone oramai note), che staziona davanti allo striscione e tutto il santo giorno percorre la spazio – i famosi 400 metri – avanti ed indietro sia dalla parte mare sia dalla parte della pineta. Chi trasgredisce viene avvisato, talvolta in malo modo e se costui si rifiuta poco dopo arriva una pattuglia di polizia.

Chi reclama
I tessili appena al di là dello striscione che non accettano il nudo ma che sono costretti a vederlo e a conviverci. Spesso sono davvero alterati dalla vista, incavolati neri e portano a loro difesa il fatto che ci sono bambini o minori. E tante altre belle storie che è meglio tralasciare. C’è chi si lamenta di non poter più passeggiare sull’arenile fino al limite imposto perché subisce una sorta di aggressione morale (non si può dire di più) da parte di naturisti che tali non sono.

Perchè questa situazione
Per una mediazione interpersonale su cui la politica locale ci gioca e non si vuol scoprire. Il Camping Classe FKK ha tutto il vantaggio a mantenere sia l’area naturista (nel campeggio stesso vi è un’area dedicata) che quella tessile (non può negare il mare ai propri clienti). Ha approfittato dell’offerta dell’Aner (Ass Naturista Emiliano-Romagnola) di svolgere il Festival e della conseguente ordinanza mantenendola in atto con il beneplacito di tutti. Offrendo il servizio di guardiania in modo che un certo qual ordine sia mantenuto. In questo modo ha ottenuto due risultati che hanno fatto comodo anche all’amministrazione comunale che per lavarsi la coscienza ha rafforzato i controlli (pattuglie di vigili urbani) che controllano sia la pineta che i venditori ambulanti abusivi.

Il comitato cittadino
Inesistente in tutto questo, oppresso da beghe trentennali tra gli interessati che risorgono ad ogni incontro.

bassona_naturismoI naturisti
Costoro, che ancora e come sempre il borgo ravennate considera poco più che spazzatura mentre l’Assessore al Turismo di Ravenna parla di “rispetto”, continuano ad essere presenti sempre in maggior numero. Incapsulati in una spazio davvero ristretto che si allungherà solo dopo il 15 luglio. Già questo limite è stato superato in particolare nelle giornate festive – la gente cerca un minimo di spazio vitale – e sembra che tutto ciò non importi un granchè. Forse anche questo fa parte di taciti accordi. E’ solo una ipotesi.

Area protetta fino al 15 luglio

Area protetta fino al 15 luglio

Problema ulteriore
Ma di competenza di chi di dovere: i fedeli amici dell’uomo. Talvolta invadenti non per colpa loro ma per i proprietari che pensano che un cane sia un essere umano e non capiscono che i loro animali posso infastidire altre persone.

Mattina festiva molto presto. Tra poco sarà una bolgia

Mattina festiva molto presto. Tra poco sarà una bolgia

Morale
I cosiddetti naturisti se ne stanno placidi chiappe all’aria nel loro recinto, l’Aner ha ottenuto uno spazio dedicato con l’atteggiamento spocchioso del primo della classe, il Camping Classe ha avuto il suo tornaconto e sornione sorride, il villaggio Dante campa: e bene.
Quindi: buona continuazione a tutti.

Pubblicità| Ikea usa i nudisti per la propria campagna

Ikea+France+NudeSaranno impazziti pure loro ad usare un simile argomento? Caleranno le vendite o saliranno?Chi lo sa. Sta di fatto che la grande azienda svedese ha utilizzato i nudisti per la propria pubblicità in un spot abbastanza esplicito in gente nuda balla, chiacchiera, gioca e fa quel che fa nella vita di tutti i giorni. Vabè dirà qualcuno, loro sono svedesi, abituati, amanti del nudo ma ricordiamo che questa pubblicità in molte lingue già gira ovunque. Chissà se la vedremo anche nel nostro Paese bacchettone.